L’adolescenza dei figli rappresenta spesso un periodo di grandi cambiamenti anche per i genitori, che si trovano di fronte a un nuovo e complesso ruolo: quello di accompagnare il proprio figlio/a verso l’indipendenza e l’autonomia, mantenendo una connessione autentica. Proprio per questo, abbiamo pensato di dar vita a un gruppo di supporto rivolto ai genitori: uno spazio di ascolto reciproco in cui riflettere insieme, condividere esperienze e scoprire nuove prospettive per comprendere e sostenere i propri ragazzi.
Per molti genitori, l’adolescenza arriva come uno shock: in poco tempo, il figlio sembra trasformarsi, diventa meno accessibile, meno trasparente. Il legame che sembrava solido sembra incrinarsi, creando una sensazione di smarrimento. La comunicazione si interrompe, il dialogo si fa più difficile, mentre i figli cominciano a esplorare e vivere esperienze che i genitori possono trovare disorientanti o lontane dal proprio modo di vedere.
Andiamo indietro nel tempo e riflettiamo su quando i nostri figli erano piccoli. Li abbiamo iscritti a mille corsi, li abbiamo fotografati e controllati costantemente. Ora, con il cellulare in mano, mediano le loro amicizie e esprimono se stessi sui social. Questa transizione ci porta spesso a reagire in maniera normativa, cercando di riappropriarci del controllo che sentiamo di aver perso.
Tuttavia, gli adolescenti di oggi devono separarsi dalle figure genitoriali interiorizzate, accettare i loro corpi in cambiamento, e trovare il loro posto nel gruppo dei pari. Questa transizione mette alla prova i genitori anche sul piano delle loro stesse aspettative e memorie, portandoli a confrontarsi con le proprie paure e insicurezze. Il nostro percorso di sostegno ai genitori parte da questa consapevolezza: la crescita di un adolescente è un processo che richiede una co-costruzione del rapporto, in cui il genitore è chiamato a trasformare il proprio ruolo. Non è più soltanto la figura che indica la strada, ma un interlocutore che accompagna, senza la garanzia di una meta già definita, ma con il desiderio di esserci, di esplorare insieme il futuro.
A complicare il quadro ci sono le nuove sfide della nostra epoca. I social media, le pressioni culturali, le aspettative legate all’immagine e al successo creano negli adolescenti un senso costante di inadeguatezza, che a volte può manifestarsi in modi estremi. All’interno di un sistema dell’iperideale dove l’ideale dell’io non fa mai sentire all’altezza, mai abbastanza bello dove tutto è sempre a favore della telecamere una società che produce vergogna e senso di inadeguatezza. Come rispondono i nostri ragazzi alla vergogna?Alla vergogna si risponde o annulandosi come fanno gli ikikomori o ritirati sociali, tutti gli attacchi al corpo, gesti autolesionistici, condotte alimentari restrittive fino ad arrivare a tentati suicidi . C’è chi invece reagisce alla vergogna sovra esponendosi (qui abbiamo sexting cyberbullismo) sono entrambe facce dello stesso disagio. Queste reazioni sono modi diversi di cercare un equilibrio in un mondo che appare sfuggente e incerto, aggravato dagli eventi recenti, come la pandemia, che hanno limitato le opportunità di socializzazione e di scoperta del mondo.
In questo gruppo di sostegno, esploreremo queste difficoltà e lavoreremo insieme per trovare nuove strategie che aiutino i genitori a sostenere il percorso dei propri figli senza perdere il contatto con loro. La nostra speranza è che, attraverso il confronto e la condivisione, possano emergere strumenti per affrontare il ruolo di genitore con maggiore serenità e consapevolezza, in modo che, anche in mezzo alle sfide dell’oggi, sia possibile coltivare un legame forte, basato sulla comprensione e sul rispetto reciproco.
Vi aspettiamo al Centro Agnesi di Milano per camminare insieme in questo percorso, con la certezza che anche il più incerto dei territori può essere affrontato con il supporto di una comunità consapevole e attenta.

