DIAMO I NUMERI

Adolescenti oggi tra social, paure e desideri.

Essere adolescenti oggi non è semplice. A dircelo non sono solo le esperienze quotidiane di genitori e insegnanti, ma anche i dati della ricerca annuale sugli stili di vita dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni, condotta da Laboratorio Adolescenza e dall’Istituto di ricerca IARD. Lo studio, che ha coinvolto oltre 3.000 studenti in tutta Italia con il patrocinio della Società Italiana di Pediatria, traccia un ritratto chiaro: i nostri ragazzi vivono in un mondo che li espone continuamente, li mette sotto pressione e li rende spesso più fragili.

La vetrina dei social

Quasi il 90% degli adolescenti pubblica regolarmente foto e reel sui social, e una parte non trascurabile lo fa con frequenza elevata. Non è solo un gioco: per loro i follower sono il termometro della “popolarità”. Molti cercano di imitare influencer coetanei, non celebrità lontane, ma ragazzi che con qualche “bravata” o reel sponsorizzato riescono a ottenere prodotti gratuiti o attenzione. Dietro questa corsa alla visibilità si nasconde però un rischio: la distanza crescente tra il sé reale e quello esibito, con un aumento di insicurezze e fragilità emotive.

Sfide pericolose e mancanza di consapevolezza

Il fenomeno delle “challenge” online desta preoccupazione: se la maggior parte degli adolescenti dice di non volerle provare, una quota significativa (circa 13%) ha già partecipato. Ancora più allarmante è il fatto che molti adulti — genitori e insegnanti — non sanno nemmeno di cosa si tratti, lasciando i ragazzi soli di fronte a dinamiche rischiose.

Paure per il futuro

La fotografia che emerge è segnata da incertezza: oltre il 60% dei giovani ha una visione grigia del futuro. Le loro principali preoccupazioni sono oggi la guerra (53,6%) e il degrado ambientale (48,7%). Solo pochi anni fa l’ottimismo era più diffuso: nel 2023 quasi la metà dei ragazzi guardava al domani con fiducia. Oggi, invece, prevale un senso di precarietà e ansia collettiva.

Intelligenza artificiale: più paura che fiducia

In un’epoca in cui l’AI è sulla bocca di tutti, i ragazzi non la vedono come una risorsa, ma più come una minaccia. Particolarmente le ragazze mostrano timori forti, con uno sguardo critico che riflette maturità ma anche diffidenza verso le trasformazioni in corso.

Cultura, salute e bisogno di ascolto

Se da un lato cinema e musei resistono, dall’altro i consumi culturali calano, spesso per barriere economiche. In tema di salute, i social vengono visti come fonti affidabili di informazione: il 70% degli adolescenti li consulta anche per temi delicati come sessualità e contraccezione.

Molti (oltre la metà) vorrebbero poter parlare con il proprio pediatra senza la presenza dei genitori: un dato che segnala il bisogno di spazi riservati e di fiducia, dove affrontare argomenti intimi senza paura di giudizi o ripercussioni.

Cosa possiamo fare noi adulti

I dati raccontano un’adolescenza fragile, esposta e spesso impaurita. Ma come sottolinea Maurizio Tucci, presidente di Laboratorio Adolescenza:

“Serve un’inversione di tendenza che può esserci solo se noi adulti, che a vario titolo siamo oggi responsabili di ciò che accade intorno a noi, saremo in grado di modificare gli scenari in cui i nostri figli e nipoti si trovano a vivere”.

Come genitori possiamo iniziare da piccoli passi: conoscere meglio il mondo digitale dei nostri figli, ascoltarli senza giudizio, accompagnarli nelle loro scelte culturali e affettive. L’adolescenza è sempre stata un periodo di transizione complesso, ma oggi più che mai ha bisogno di adulti consapevoli e presenti.

Il supporto del Centro Agnesi

Al Centro Agnesi offriamo percorsi di terapia per adolescenti e genitori a prezzi calmierati, per affrontare insieme fragilità, paure e cambiamenti. E proprio la tecnologia — che spesso sembra un nemico — può diventare un’alleata: per questo i nostri percorsi possono essere svolti anche online, garantendo continuità e vicinanza anche a distanza.