Ci sono oggetti che, seppelliti per anni negli scatoloni, tornano a galla quando meno te lo aspetti. È quello che è successo a Claudia Povoleri, psicoterapeuta del Centro Agnesi e direttore generale di Cascina Verde Onlus, che di recente ha ritrovato una lettera scritta da sé stessa a 19 anni.
Una lettera ingenua, intensa, piena di paure e desideri. Dentro, ci sono tutti i dubbi che accompagnano il passaggio dall’adolescenza alla vita adulta: il senso di smarrimento, la voglia di cambiare, la paura di crescere e, al tempo stesso, la necessità di farlo.
“Che bel casino crescere!”
scriveva la giovane Claudia. E chi lavora oggi con i giovani adulti sa bene quanto quelle parole siano ancora attuali.
Dalla ragazza di 19 anni alla psicoterapeuta di oggi
Rileggendo quelle righe, Claudia racconta di ritrovare gli stessi sguardi nei suoi pazienti più giovani: ragazzi e ragazze che si affacciano a un futuro incerto, con meno certezze rispetto all’adolescenza ma con lo stesso bisogno di autenticità. Oggi, da psicoterapeuta, Claudia dedica quella lettera ai giovani adulti, invitandoli a non arrendersi, a non smettere di credere nei propri sogni e soprattutto a non tradire ciò che sono nel profondo. Ma anche alla sé stessa diciannovenne, con gratitudine e orgoglio per il cammino fatto fino ad ora.
Una dedica che diventa un messaggio universale
La lettera non è solo un ricordo personale, ma un ponte tra passato e presente: mostra come ogni insicurezza possa trasformarsi in forza, e come la vulnerabilità sia parte integrante del crescere.
Con questo racconto inauguriamo una nuova rubrica del nostro blog, dedicata a far conoscere più da vicino gli psicologi del Centro Agnesi. Perché dietro ogni professionista ci sono esperienze, storie, emozioni che arricchiscono e danno senso al lavoro quotidiano con adolescenti, giovani adulti e famiglie.

