Scroll dopo scroll, filtro dopo filtro, l’autostima dei più giovani si confronta con modelli irraggiungibili. L’estate acquisisce questo meccanismo: corpi esposti, aspettative alte, pressioni silenziose. Ma dietro i video patinati di TikTok, ci sono ragazzi che si chiedono: “Perché io non mi sento così?”
Una review pubblicata su PubMed dimostra che l’uso frequente di TikTok è associato a bassa autostima, ansia e disturbi dell’immagine corporea negli adolescenti. Il problema non è solo quanto tempo si trascorre sui social, ma soprattutto che cosa si guarda: filtri che trasformano i tratti somatici, challenge estetiche, commenti sul corpo, confronti infiniti con standard irreali.
Un’altra ricerca conferma che l’esposizione costante a modelli estetici idealizzati aumenta il desiderio di modificare il proprio corpo, con ripercussioni sull’alimentazione, sull’umore e sul rapporto con se stessi. Nel 2024, TikTok ha annunciato un primo passo: il blocco dei beauty filter per i minori di 18 anni. Un segnale, ma non una soluzione definitiva. Perché il disagio non sparisce con un algoritmo: ha bisogno di ascolto, dialogo, accompagnamento.
Cosa possono fare i genitori?
Ascoltare senza giudicare
Crea uno spazio sicuro dove tuo figlio o tua figlia possa raccontarti cosa prova guardando certi contenuti. A volte basta un “Come ti senti quando scorri TikTok?” per aprire una porta.
Fare domande aperte
Evita il tono inquisitorio. Chiedi invece: “C’è qualcuno che segui che ti fa sentire bene con te stesso?” o “Ci sono video che ti mettono a disagio?”
Offrire alternative sane
Proponi attività che lo aiutino a connettersi col proprio corpo senza giudizio: sport, arte, fotografia, esperienze nella natura. Il corpo non è solo immagine, è anche espressione, creatività, presenza.
Educare al pensiero critico
Aiutalo a distinguere tra realtà e costruzione digitale. Parlate insieme di quanto sia facile modificare un volto o un corpo con una app, e di come questo impatti sulla percezione di sé.
Cercare supporto professionale
Se noti un calo dell’autostima, isolamento o eccessiva preoccupazione per l’aspetto, valuta un percorso con uno psicologo o un terapeuta esperto in età evolutiva e immagine corporea.
Al Centro Agnesi aiutiamo giovani e famiglie a riscoprire l’immagine di sé, lontano dal giudizio, vicino alla realtà. Offriamo percorsi psicologici per adolescenti e spazi di confronto per genitori, con l’obiettivo di costruire insieme un dialogo più autentico — e più umano — di qualsiasi algoritmo.

